venerdì 9 maggio 2008

In ricordo di Impastato

09/05/1978 - 09/05/2008

Per non dimenticare il sacrificio del giovane Peppino Impastato, compagno barbaramente ucciso dalla mafia che lui ha sempre combattuto con l'arma delle parole.

Per non dimenticare che la mafia è solo una montagna di merda.

Per ricordarci che la mafia non deve essere un'ombra oscura con cui convivere, ma un tumore da debellare.

Per urlare al mondo che
PEPPINO E' VIVO E LOTTA INSIEME A NOI!

mercoledì 30 aprile 2008

"Ridiventa Straccio" (intervento post-elettorale)

Periodo di riflessione finito. Perchè era ed è necessario riflettere, prima di spendere due parole sulla disfatta della sinistra nell'ultima tornata elettorale.
Arrivo al dunque: la sinistra è stata sconfitta ovunque, a livello nazionale così come a livello locale, e il peggio si è raggiunto con l'esclusione de La Sinistra L'Arcobaleno dal Parlamento. Una situazione tragica, nel momento in cui si continua a morire sul lavoro, e si continua a non-vivere a causa del dilagante precariato. E mentre nasce un governo di destra con le assolute priorità di spaccare l'Italia con il federalismo e di rincorrere gli immigrati con i manganelli, l'unica opposizione (se così vogliamo chiamarla) che si prospetta è quella dell'amicone bonaccione "Ualter" Veltroni. Il nulla, praticamente.
E a tutto questo schifo, si aggiunge il fallimento della sinistra, colpevole di aver perso il suo ruolo, di essersi elevata, come dice qualcuno, a "partito degli universitari e dei filosofi", dimenticando le proprie origini e la propria gente.
Non ci sono troppe parole per esprimere il senso di sconforto che io, da comunista, sto vivendo. O ce ne sarebbero troppe che vorrei spendere per dilungarmi nell'analisi del voto, ma a cosa servirebbe?
Credo che quando si perde, bisogna prendersi un periodo di riflessione, fare mea culpa, capire l'intoppo, e ripartire.
Bossi dice che ha trecentomila uomini pronti per gli scontri e i fucili caldi: Compagni, noi siamo milioni, riappropiamoci dei nostri spazi, dei nostri ideali, delle nostre lotte, e facciamo vedere a questi quattro buffoni chi e cosa siamo. Se è vero che il mondo ha ancora bisogno di gente di sinistra, è questo il momento di dimostrarlo. Magari lasciando qualche sala convegni, e riprendendoci le strade e le piazze.

Prima di concludere, spendo una parola di ringraziamento per chi mi ha dato fiducia alle elezioni comunali: un piccolo successo e una soddisfazione personale che, nella disfatta generale, mi incentiva a proseguire nel mio convinto cammino politico. Finchè ci saremo, ci faremo sentire...

Concludo lasciando i versi di una poesia (perchè mi piace strafare), che esprimono meglio di ogni altra parola quello che è il mio sentimento e il mio pensiero. Si tratta di una poesia di Pasolini, mai così attuale.

"Alla Bandiera Rossa"

Per chi conosce solo il tuo colore,
bandiera rossa,
tu devi realmente esistere, perché lui
esista:
chi era coperto di croste è coperto di
piaghe,
il bracciante diventa mendicante,
il napoletano calabrese, il calabrese
africano,
l'analfabeta una bufala o un cane.
Chi conosceva appena il tuo colore,
bandiera rossa,
sta per non conoscerti più, neanche coi
sensi:
tu che già vanti tante glorie borghesi e
operaie,
ridiventa straccio, e il più povero ti
sventoli.

(Pier Paolo Pasolini)

venerdì 4 aprile 2008

Mi candido!

In un tempo in cui Berlusconi invita le lavoratrici precarie a sposare Pier Silvio, in un tempo in cui la Santanchè vorrebbe prendere a calci nel culo gli immigrati, in un tempo in cui anche l’Inter può vincere lo scudetto, il sottoscritto Diaferia Pierluigi ha deciso di candidarsi per le elezioni comunali nelle liste de La Sinistra L’Arcobaleno.

Ho deciso dunque di mettermi a disposizione del partito, con il mio entusiasmo e la mia passione, per cercare di portare qualcosa di nuovo nel “palazzo”.
A parte tutto, non ho la presunzione di pronosticare una mia vittoria (figuriamoci), ma è a mio avviso importante cercare di ottenere più consensi possibili per rendere più “pesante” la parola e il pensiero di un giovane all’interno della stravecchia politica cittadina. E credo che in un comune dove governa un sindaco che ha 40 anni di “lavoro dietro le quinte”, sia necessario svecchiare un po’.

Ho avuto l’onore, in queste prime settimane di campagna elettorale, di essere stato chiamato dal partito de La Sinistra L’Arcobaleno a rappresentare i giovani candidati per mezzo di interviste e dibattiti, con il culmine raggiunto con la partecipazione ad un programma televisivo di un’emittente locale, gettando le basi alla mia futura carriera come attore di Beautiful.

Non perderò tempo in questo luogo per fare propaganda, ad illustrare programmi e cose simili. Ho già detto abbastanza in tv, alla stampa e (soprattutto) per strada. Perché ero e sono convinto che la vera discussione politica è quella che si fa per strada, discutendo anche con una birra in mano, guardandosi in faccia e parlando tra la gente. E poi sarebbe squallido scrivere “farò quello, quello e quello”, ed obiettivamente passerebbe anche come una presa per il culo, pardon per il francesismo. E’ ovvio poi che gli interessi di un giovane di sinistra siano rivolti alle politiche giovanili, alla cultura, allo sport, al sociale e all’ambiente. Ma mi fermo qui, senza andare oltre.

L’intento di questo post è quello di informare i lettori del blog della mia candidatura. Magari qualcuno che mi segue condivide in parte quello che scrivo, e decide di appoggiarmi. Magari c’è qualcuno che si è indignato come me dopo la conferenza della Carlucci contro gli omosessuali, che è fortemente anti-fascista e che è allergico alla mafia, magari c’è qualcuno che crede negli ideali puliti di un ragazzo di Sinistra, che quando indossa la kefiah ne dà valore e peso.

Non ho la faccia di culo di andare a bussare porta per porta per ottenere voti, non ho soldi da investire e posti di lavoro da scambiare, non sono così idiota da andare in giro a spalare merda sulla faccia della gente pur di apparire più lodevole e meritevole di voto rispetto ad altri, non ho interessi da tutelare e non ho potenti uomini alle mie spalle a manovrare le mie mosse. Non vivo per trionfare, per guardarmi poi allo specchio dicendo "Quanto so' bbbravo, quanto so' bbbello, ho preso quattro voti in più a quel puzzone". Quella è altra gente.

Io sono qui a mettermi a disposizione, a condividere le mie idee e la mia voglia di crescere e far crescere bene la città. C’è qualcuno che già mi sostiene, ed è questo quello che maggiormente mi rende soddisfatto. C’è chi ricorda i tempi del Liceo, chi le esperienze nel collettivo universitario, chi le varie manifestazioni, chi gli scambi di opinione per strada, chi la condivisione di esperienze di volontariato, chi semplicemente momenti vissuti da amici.
E’ alla gente che mi conosce in questo modo che mi rivolgo, restando lo stesso Pigi di sempre, senza “abbellirmi” con ridicoli abiti e look abbastanza retrò, senza voltare le spalle alla gente per spirito di competizione o ricordandomi di qualcuno solo quando serve il voto.


Io ci provo, mi metto in discussione, e vado a giocarmela…

Tanto il mio ruolo continuerà ad essere quello del rompipalle :)

Dove sta la fregatura?
Dovete beccarvi il mio santino...

lunedì 10 marzo 2008

Quei fascisti della Libertà

ROMA - "Mai rinnegato il fascismo". Diventa un caso la candidatura di Giuseppe Ciarrapico nel Pdl. L'imprenditore, in un'intervista a Repubblica, non ha nascosto le sue note simpatie per Mussolini. Parole che hanno provocato dure reazioni, nel Pd ma anche nel Pdl. Pesante quella di Gianfranco Fini, a cui Ciarrapico aveva rivolto sprezzanti critiche: "Ho già detto quello che dovevo dire a suo tempo (un riferimento indiretto a quando il leader di An definì il fascismo "il male assoluto", ndr)", per poi scaricare la scelta su Forza Italia: "Fosse dipeso da noi...". E dura è anche la reazione di Fiamma Nierenstein: "Ho visto il coraggio di Fini che andava a chiedere scusa a Gerusalemme, ma io sono antifascista e non sono compatibile con nessuno che non dica di rinnegare il fascismo". [...]
(http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/verso-elezioni-9/reazioni-ciarrapico/reazioni-ciarrapico.html)

[...]
"Il fascismo mi ha dato sofferenze e gioie. Mai rinnegato, mai confuso, mai intorpidita la mente da pensieri sconclusionati e antistorici".

"Con Berlusconi l'amicizia è di antica data. E il suo ingegno è davvero raro. Sabato al Palalido di Milano ho conosciuto la potenza di questo movimento".

A proposito di peso: perché appesantisce le pareti delle redazioni dei suoi giornali con le foto del Duce? "Bellissimo".

"L'ultima volta che sono stato a Predappio era, mi pare, ottobre. Sedicimila persone".

"Come si disse: governare gli italiani non è faticoso. E' totalmente inutile".
[...]
(http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/verso-elezioni-9/ciarrapico-fascista/ciarrapico-fascista.html)

Il signore che ha rilasciato queste splendide dichiarazioni si chiama Giuseppe Ciarrapico, imprenditore, dichiarato, orgoglioso e aggiungerei anche PERICOLOSO, fascista.
E' uno degli ultimi candidati nelle file del berlusconiano Popolo delle Libertà nella corsa per un posto nel Senato della Repubblica. Per favore, non infanghiamo ulteriormente quelle sacre poltrone!
Che dire, bisogna stare attenti a non riconsegnare la nazione nelle mani dei fascisti.
Altro che moderati...

venerdì 22 febbraio 2008

Il pastrocchio

Ed eccoci nuovamente al pastrocchio delle elezioni politiche.
Il governo Prodi ha tenuto per due anni, poi ha pensato bene di tornare a casa. Ma che agonìa! E il morale mi cade sotto i piedi se penso a quello che sta accadendo agli schieramenti politici: sono diventati tutti ottimi atleti, quindi corrono, corrono, corrono…ma lo fanno da soli. Questa è la moda del 2008, correre in solitudine. Ma dove diavolo scappano tutti?
A destra, Storace corre da solo, Casini corre da solo, una miriade di altri partitini corre da sola, e il povero Berlusconi è a capo di una coalizione neo-fascista con il secessionista Bossi (coloratissimo personaggio dei fumetti nordici) e il coerente Fini (quello che fino a un mese fa mandava letteralmente a cacare il Berlusca e ora ha cambiato idea).
Ma, onore al vincitore, il primo a decidere di correre da solo è stato Walter Veltroni, “giovane volto nuovo di una politica che vuole cambiare”, democraticamente eletto in maniera democratica dal Partito Democratico, ex comunista che per poco non rinnegava anche sua madre, autore del clamoroso autogol che ha dato la definitiva spallata al mortadellone Prodi. Il simpatico Walter un bel giorno ha avuto il colpo di genio, e ancora ubriaco dopo i lunghissimi festeggiamenti del post-primarie del PD, ha dichiarato in maniera euforica:”Il Partito Democratico correrà da solo!”. E’ la catastrofe! Tempo due giorni ed esplode il già traballante governo di (tanto) Centro e (poca) Sinistra. Mastella si fa cogliere da una crisi di panico e lascia la maggioranza (incassando l’assurda solidarietà di tutto il parlamento per la questione della moglie indagata! Altrove l’avrebbero preso a calci…), Dini si volatilizza e dichiara di voler lasciare la coalizione, i senatori di Alleanza Nazionale escono a comprare la mortadella e lo spumante, i senatori dell’Udeur si sputacchiano a vicenda…insomma, sto parlando del Delirio allo stato puro! E questo perché un paio d’anni fa faceva scalpore la presenza di Vladimir Luxuria alla Camera!
Insomma, il furbissimo Walter (che pochi giorni prima aveva risollevato Berlusconi dalla crisi che lo stesso leader del Centro Destra stava vivendo con il camerata Fini), con l’aiuto di Mastella e Dini, ha letteralmente sgambettato il buon Prodi (che ha urlato eroicamente “Banzaiii” mentre chiedeva la fiducia al senato).
Il tutto mentre i soliti sfigati Comunisti (troppo onesti per stare al governo) avevano sacrificato il Compagno Turigliatto perché si era rifiutato (con molte ragioni) di votare la finanziaria. Vai a vedere che i soliti “estremisti-comunisti-terroristi-omosessuali-zeccosi-puzzosi”,nonostante tutte le batoste prese durante il governo di Prodi, erano gli unici che ci tenevano a tenere unito il CentroSinistra! Quindi, mentre il governo cedeva ai soliti ricatti provenienti dal Vaticano, da Mastella, dai cattolici della Margherita, e dai “soliti loschi personaggi”, Rifondazione Comunista (con Verdi e Comunisti Italiani) si vedeva respingere al mittente le proposte per i Pacs, il ritiro dall’Afghanistan, i tagli delle spese militari (aumentate durante l’ultimo governo), ed altre belle cose… E non solo: il “caso” ha voluto anche che il governo cadesse proprio quando si parlava del rinnovo dei contratti dei metalmeccanici. Cose “troppo di sinistra” per essere trattate da certa gente…

In tutto questo casino, è inutile dire che io voterò per il progetto della Sinistra Arcobaleno, nuova formazione che riunisce sotto un unico tetto Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica. Dunque mando al diavolo la presunzione di Berlusconi e Veltroni che si elevano ad unici e incontrastati signori della politica italiana, con le loro stupide teorie sul “voto utile”. Ogni voto è utile, amici miei!

Quindi mentre Berlusconi e Fini giocano a briscola, e mentre Veltroni viaggia in giro per l’Italia con il suo pullman (ostentando un “berlusconismo” innato), io chiudo qui questo mio personalissimo panorama sulla politica italiana.

Alla prossima, e che Bruno Vespa sia con voi!

Pigi.

mercoledì 13 febbraio 2008

"Adoro mia figlia, ma avrei scelto l'aborto"

Un " bravissimo " medico non è stato in grado di leggere da una ecografiache mia figlia sarebbe nata con una grave malformazione cerebrale. Oggi la mia bimba, poco più di due anni, è persona pluridisabile, invalida al 100%.Frequentando i reparti di neuropsichiatria infantile incontro decine di bambininati prematuri. Sono per lo più ciechi o ipovedenti, come la maggior parte deinati pretermine. Quasi sempre il deficit visivo si accompagna ad altri danni,cerebrali o motori irreversibili.Ho conosciuto famiglie sbriciolate, unioni distrutte, donne sprofondate nelladepressione. Non tutti hanno la forza fisica, gli strumenti psicologici, i mezzieconomici, la cultura che ci vuole per combattere contro la burocrazia, la crudeltà di certi medici e l' inciviltà imperante, la solitudine e la stanchezza, infine, contro se stessi e la propria inadeguatezza. E' per queste persone,soprattutto, che le scrivo. La chiesa, la politica, la medicina smettano di guardarealle donne come a puttane che uccidono i propri figli. L' aborto è una scelta dolorosaper chi la compie, ma è una scelta e va garantita. Anche se mi ha stravolto la vita,io adoro la mia meravigliosa figlia imperfetta. Ma se avessi potuto scegliere, quelgiorno avrei scelto l' aborto terapeutico. Ai medici che vogliono rianimare i fetianche senza il consenso delle madri dico di uscire dai reparti di terapia intensiva,andare a vedere cosa sono diventati quei bambini, a quale eterno presente hanno condannato quelle madri.

Ada D' Adamo ( lettera a Corrado Augias pubblicata sulla Repubblica del 12 Febbraio 2008 ).

mercoledì 23 gennaio 2008

A ciascuno il suo cinema

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